Siamo andati a convivere subito: la mia esperienza

Quando io e il mio ragazzo abbiamo deciso di andare a convivere ci siamo sentiti dire molte volte che era troppo presto, che andare a vivere insieme fin da subito era un passo azzardato, che avremmo dovuto aspettare e…che prima di andare a convivere ci saremmo dovuti sposare.

Conviviamo da ormai quasi un anno e va tutto a gonfie vele! Ma capisco che non possa essere così per tutti e che ogni esperienza sia diversa. Oggi ti racconto la storia della nostra convivenza perché, se hai intenzione di convivere dopo 3 mesi o dopo 6 mesi potresti ritrovarti!

Siamo andati a convivere dopo 3 mesi

Ci siamo conosciuti a giugno e ad ottobre abbiamo fatto un primo tentativo di convivenza. In realtà la situazione è stata abbastanza obbligata, ma è venuto tutto naturale fin da subito. Nessuno dei due ha mai dubitato dell’altro, abbiamo sempre parlato apertamente della vita insieme.

Quando ci siamo conosciuti eravamo entrambi tirocinanti, in una città lontana da casa per tutti e due e in cui nessuno dei due era mai stato. Io avevo un appartamento diviso con una coinquilina, lui invece era in affitto in un bilocale.

Dopo circa 3 mesi, per motivi lavorativi, stavo già pianificando di cambiare città e iniziavo ad avere problemi con l’affitto della casa in cui ero, quindi sono andata a vivere da lui per non dover pagare quella casa anche nei mesi in cui non ci avrei vissuto. E chi, come me, ha cambiato tanti appartamenti in affitto sa bene quante pratiche burocratiche e rotture ci siano dietro 🙂
Così siamo andati a convivere da subito, per circa un mese, prima che io cambiassi città. Era una cosa temporanea, che mi aveva proposto lui, ma di cui abbiamo parlato a lungo. Abbiamo considerato tutti i pro e contro e capito che poteva essere un ottimo test per la nostra relazione.

Se tornassi indietro lo rifarei altre mille volte! E anzi, se stai pensando di andare a convivere e la vostra situazione ve lo permette, provate a testare il vostro rapporto sotto allo stesso tetto: per noi è stato facile, ma potrebbe non esserlo per tutti. La chiave, secondo me, sta nel dialogo. Parlatene, capitevi e comunicate i vostri pensieri e sensazioni prima, durante e dopo il periodo “di prova”, che secondo me dovrebbe essere ben definito temporalmente. Almeno questa è stata la mia esperienza!

Noi abbiamo parlato sia degli spazi (in un bilocale di 30 mq non è stato facile), sia dell’ordine che delle pulizie…ma anche dei soldi. “Vado a vivere da lui/lei” non significa che l’altro debba farsi carico di tutte le spese, anzi. Come per le pulizie di casa, che non devono essere imputate solo ad uno, le spese e le questioni economiche dovrebbero essere sulle spalle di entrambi. Credo che una relazione che funzioni davvero sia alla pari: entrambi contribuiamo al benessere della coppia e della casa. Siate chiari e trasparenti.

Convivenza ufficiale: un anno dopo

E poi? Poi mi sono trasferita in un’altra città per lavoro, è scoppiata la pandemia e non ci siamo visti per circa 4 mesi. In tutto questo tempo abbiamo comunque continuato a sognare la convivenza, che però sembrava essere molto più distante del previsto. Non è facile riuscire a ritrovarsi nella stessa città, specialmente oggi!
Prendiamo il nostro caso: lui è piemontese, io di Padova, ci siamo conosciuti a Belluno ma lui lavora in un paese a 30 min da Belluno e io all’epoca lavoravo in un’altra città veneta. Come conciliare il tutto? Con lo smartworking. A seguito della pandemia entrambi abbiamo potuto lavorare da casa e quindi, dopo un anno da quando ci siamo conosciuti, ho deciso di trasferirmi di nuovo a Belluno e di andare a vivere con lui.

La scelta della città non è banale. Non ho fatto una scelta “obbligata” perché il suo era un lavoro più sicuro del mio o perché lui non si sarebbe spostato, anzi. Entrambi amiamo questa città e a me mancava proprio! Abbiamo valutato qualche altra opzione, ma nessuna ci faceva sentire a nostro agio come Belluno.

Credo che sia molto importante, comunque, scegliere insieme, ma soprattutto scegliere una situazione che stia bene ad entrambi. Se accettate di buon accordo certe condizioni, come una città in cui vivere insieme, poi non potete tirarvi indietro perché è troppo lontana dal lavoro. Quindi pensateci bene!

Così sono tornata a vivere a casa sua a fine maggio: ci siamo dati 2 mesi di tempo per poter trovare una casa in cui andare a convivere – di nuovo, ci siamo dati delle regole e delle tempistiche – e nel frattempo facevo avanti e indietro tra le varie città per il trasloco. Ad un mese dall’inizio della ricerca dell’appartamento perfetto, l’abbiamo trovato!

Andare a convivere: quando è troppo presto?

Credo che “tropo presto” non esista per la vita di coppia. Però ci sono degli elementi che ritengo indispensabili per una buona convivenza! Che tu voglia andare a convivere subito, dopo un mese, dopo tre mesi, dopo 6 o dopo anni e anni tieni in considerazione che:

  • dovete mettervi delle regole: non devono essere cose allucinanti, basta anche solo definire come suddividere l’armadio
  • parlate, tanto e di tutto: abitudini, alimentazione, pulizia della casa…tutto
  • non sottovalutate la questione economica
  • siate organizzati
  • se nessuno dei due ha un lavoro non andate a convivere
  • non contate sulle forze di altri: siete una coppia, se avete bisogno di un forte aiuto economico da parte dei vostri genitori avranno sempre il diritto di metter becco
  • parlate tanto dei vostri sogni
  • se non siete pronti, aspettate

Se non sei ancora sicura di voler ancora convivere ti racconto un piccolo esercizio che puoi fare. Mettiti comoda, in uno spazio tranquillo e silenzioso. Chiudi gli occhi e immaginati nella casa dei tuoi (o se sai anche i suoi, vostri) sogni. Immagina una giornata tipo, dal risveglio fino alla buonanotte. Le pulizie di casa, il lavoro, l’alimentazione, chi cucina, chi sistema il letto, le coccole sul divano, ma vuoi davvero un divano? E la TV c’è in questa casa? Immagina le cene con gli amici, il vostro rapporto di coppia…tutto quello che vuoi. Poi ascoltati e senti cosa provi. Solo così saprai se è un desiderio davvero sentito!

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