Come iniziare un percorso di crescita personale?

Come iniziare un percorso di crescita personale

Crescita e sviluppo personale: ho sempre sentito di essere in una crescita costante, di essere alla ricerca di un miglioramento vero e concreto della mia persona e di volermi migliorare ogni giorno. Ma non avevo mai saputo dare un nome a questa tendenza. Cosa si intende con percorso di crescita personale e che percorso fare, ma soprattutto da dove iniziare? Oggi ti racconto la mia esperienza, che da poco ho saputo etichettare e riconoscere.

Cosa si intende per crescita personale?

La prima cosa che ho imparato è la crescita personale è un concetto piuttosto personale: in termini generali possiamo identificarla come quell’insieme di processi che portano al miglioramento. Nella pratica il miglioramento, per ognuno di noi, rappresenta cose diverse: può essere economico, personale, di competenze, relazionale o morale. E può portare a raggiungere diversi obiettivi, personali o anche lavorativi.

In parole semplici: quando tutto il tuo impegno si dedica al miglioramento di qualcosa di te o della tua vita, allora stai affrontando un percorso di crescita personale. Se desideri essere la versione migliore di te ogni giorno e ci metti tutto il tuo impegno, benvenuta, sei in compagnia in un bellissimo percorso di maturazione personale!

Si tratta di un percorso continuo, no? Possiamo dire che ognuno di noi è e sarà sempre in un percorso di questo tipo, per raggiungere la maturità, la soddisfazione personale, l’equilibrio. Non si smette mai di crescere e di conoscersi, con un profondo sguardo rivolto verso al nostro interno, per poi poter riflettere all’esterno, quindi nella società, ciò che sappiamo di noi stessi e ciò che di noi stiamo cambiando.

Ma come viene riconosciuto dagli altri? Con il successo, molto spesso. Dietro c’è un duro lavoro volto alla crescita che ti aiuta a spingerti sempre oltre alla tua zona di comfort, motivato dall’autodeterminazione, dall’autorelizzazione e dall’auto crescita.

Da dove iniziare e come partire?

Credo che non ci sia un punto di partenza uguale per tutti: tu sei nella tua fase della vita, diversa e unica rispetto a quella degli altri, ed è giusto così. Per me si tratta di un percorso flessibile, adattabile, che si modella in base a ciò che desidero fare ed essere e al contesto in cui sono.

Ogni tanto, però, mi fermo a pensare. Mi faccio qualche domanda, rispondo magari per iscritto. Per iniziare un tuo percorso consapevole di crescita personale ti suggerisco di chiederti:

  • Quali sono le cose che vanno bene nella vita?
  • Quali quelle che mi rendono felice?
  • Quali sono le cose che non vanno bene nella mia vita? Perché
  • Cosa non mi piace fare?
  • Cosa mi spinge ad essere sempre al massimo?
  • Cosa mi da la carica?
  • Quali sono i miei punti di forza?
  • Quali sono le critiche costruttive che ricevo?
  • Quali sono le mie paure?

Individua quali sono le cose della tua vita e della tua persona senza le quali non riusciresti a vivere: questi sono i tuoi valori.
Individua quali sono le cose che, invece, vuoi eliminare: queste sono le aree di miglioramento. In questo contesto avere chiari i tuoi punti di forza e i tuoi punti di debolezza ti aiuterà a capire come direzionare il tuo percorso di crescita personale.

Nel mio caso, ad esempio, ho spesso legato il mio percorso di crescita personale all’ambito dello studio e del lavoro: il mio obiettivo era quello di diventare veloce, efficiente, competente ma senza rinunciare al rapporto con gli altri. Poi, una volta raggiunta la stabilità lavorativa ho spostato non troppo consapevolmente la mia attenzione verso la mia relazione, curandola, ascoltandola e dedicandoci il mio tempo. Di recente ho capito che tutto questo è un vero e proprio percorso di crescita personale, che oggi per me ha l’obiettivo di diventare una Professionista indipendente, con orario di lavoro flessibile, per dedicarmi alle persone a cui tengo, ma anche alle persone che aiuto grazie al mio lavoro. Come l’ho capito? Perché la critica costruttiva che mi viene spesso rivolta è che guardo troppo agli altri, sono troppo generosa. E perché so che un mio punto di forza è l’empatia, il secondo la comunicazione. Ma anche perché la mia paura più grande è quella di non lasciare niente alle persone con cui parlo, di non essere d’aiuto. Il risultato? Mi faccio un mazzo tanto per curare questo blog, gestire un lavoro da dipendente di 40 h settimanali in cui gestisco un team, curo le mie relazioni personali e le mie passioni e gestisco 5-6 clienti personali l’anno extra lavoro fisso. Come? Certo, con un po’ di incastri a livello di tempo, ma niente che sia impossibile: questo perché sono questi i motivi che mi fanno svegliare la mattina, che mi fanno venire le farfalle nello stomaco.

L’importanza della crescita personale

Un percorso di questo tipo richiede impegno, volontà e consapevolezza: possiamo sempre migliorarci e non saremo mai davvero “arrivati”, ma per continuare a raggiungere la versione migliore di noi stessi dobbiamo prima di tutto guardarci dentro e, poi, lavorare sodo.

Ma ha moltissimi vantaggi, perché permette di essere resilienti e di lavorare sodo per raggiungere un certo obiettivo, creando relazioni più sane e dedicando il nostro tempo a ciò che ci interessa davvero, togliendoci lo stress di quelle cose che proprio non ci piacciono.

Stai intraprendendo anche tu un percorso di crescita personale consapevole? Se ti va raccontami tra i commenti la tua storia, non vedo l’ora di leggerti!

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